Project Management William George Asia

Intervista pubblicata sul numero 20 della rivista Ticino Welcome

Project Management is a status of mind

Antonio Scialletti, Partner Fondatore e Managing Director di William George Associates Europe srl, affronta
con entusiasmo ed ottimismo, e soprattutto risolve, le sfide che la globalizzazione impone alle imprese che
vogliono competere in modo vincente sui mercati di tutto il mondo.

Chiariamo subito chi è William George?

William George nasce nel 1995 negli Stati Uniti, a Boston, per iniziativa di alcuni colleghi del Master of Business Administration (MBA) della Boston University ed Ë una società di consulenza direzionale specializzata nel Project Management. Con questi colleghi ed amici ho mantenuto sempre strettissimi rapporti anche nel corso delle mie diverse esperienze professionali in primarie società di consulenza e nel 2003 abbiamo deciso difondare William George Associates Europe srl, con sede a Milano, che realizza progetti di consulenza nelle piccole e medie imprese europee. In queste aziende l’esperienza internazionale da noi maturata è richiesta per definire i piani di sviluppo aziendali con i relativi finanziamenti, implementare progetti strategici di internazionalizzazione, migliorare la gestione per commesse di aziende industriali, analizzare e gestire i progetti ed il portfolio di progetti di sviluppo nuovi prodotti.

Al di la delle definizioni più o meno specialistiche, cosa è il Project Management che William George pone al centro del suo intervento?

Il termine Project Management abbraccia in modo trasversale tutte le aree di competenza multi-disciplinari necessarie a trasformare un’idea di businessin un bene (materiale o immateriale)oppure in un servizio.» dunque un processo continuo edintegrato di pianificazione, organizzazione, monitoraggio e controllo di tuttigli aspetti di un progetto al fine di raggiungere determinati obiettivi prestabiliti.In altre parole si puÚ definire com e una metodologia che si basa sull’applicazione,di processi sperimentati e ripetibili, di conoscenze, skill, di tecniche di gestione e di strumenti di lavoro (Best Practices) che hanno l’obiettivo disoddisfare nei tempi previsti, nei costi stabiliti e con la qualità attesa le esigenze del committente, e di aumentare le probabilità di successo di qualsiasi tipo di progetto. Il Project Management è quindi una metodologia di conduzione dei progetti che richiede un mix di esperienze e di competenze interfunzionali prevalentemente di tipo gestionale e organizzativo per raggiungere obiettivi di innovazione e di cambiamento in presenza di condizioni di rischio e di vincoli spesso molto complessi.

Perché è utile ricorrere ad una consulenza del tipo di quella offerta da William George ?

Più grande e complesso è il progetto e più c’è bisogno di un processo formale e strutturato per poterlo gestire. La gestione strutturata e formalizzata di un progetto è un investimento che ha benefici ottenibili di gran lunga superiori all’investimento stesso. La metodologia deve essere applicata in modo conforme ai progetti: massimo rigore in qualunque caso, ma occorre fornire strutture solide nei grandi progetti mentre occorre dare strutture semplici e processi snelli nei progetti più piccoli. Fare un buon utilizzo del Project Management non significa non avere problemi o eliminare tutti i rischi ed evitare le sorprese: significa, invece, gestire il progetto in modo controllato, monitorando l’avanzamento e allineando il progetto sempre agli obiettivi aziendali e/o del cliente esterno, anziché portarlo avanti continuando a gestire le emergenze con interventi improvvisati.
I processi e le tecniche che adottiamo consentono di conseguire, attraverso le risorse assegnate, risultati prevedibili, pur non garantendo il successo, ma contribuendo in modo sostanziale alla riuscita del progetto stesso.


Che tipologia di aziende ricorre prevalentemente ai vostri servizi di consulenza?

Gli anni ’80 furono quelli della diffusione di queste tecniche di gestione aziendale, dai ristretti confini delle società ingegneristiche a tutti i settori industriali e dei servizi: dall’industria manifatturiera, a quella chimico/farmaceutica, a quella automobilistica, fino al settore governativo ed alle organizzazioni no-profit. Il Project Management diventa una pratica manageriale vincente ed innovativa per affrontare la gestione del cambiamento. Lo scenario attuale, è caratterizzato da una competitività sempre più alta e da fenomeni di globalizzazione inarrestabili che stanno portando, sempre di più, le aziende, non solo italiane, a spostare le unità produttive, prima nei paesi dell’Est Europa ed ora in Estremo Oriente ed, in primo luogo, in Cina (attuale focus di molti progetti seguiti dalla William George). Inoltre, per poter rispondere alla pressione competitiva, è indispensabile poter puntare all’innovazione del prodotto con tempi di reazione estremamenterapidi. Questi fenomeni stanno mettendo in crisi i meccanismi operati controllavi tradizionali di molte aziende: l’atteggiamento difensivo e reattivo, sempre in ritardo, risulta inevitabilmente perdente. Per rimanere sul mercato occorre anticipare in modo proattivo le esigenze dei clienti e saper governare l’innovazione tecnologica.

Che prospettive di successo garantisce il vostro intervento consulenziale?

Come già detto in precedenza, ricorrere al nostro intervento non significa non avere problemi o eliminare tutti i rischi: significa, invece, gestire il progetto in modo controllato e conforme alle esigenze, anziché portarlo avanti continuando a gestire le problematiche che sorgono con interventi improvvisati. Noi ci sediamo a fianco dell’imprenditore e lo aiutiamo, con un intervento molto concreto e al tempo stesso quasi maieutico, a mettere a punto la sua “nuova e buona idea di business”. In ogni caso compito di un buon consulente è quello di indicare al proprio cliente quali possono essere i limiti del proprio intervento, ponendolo in tutta trasparenza e chiarezza di fronte a possibili opzioni che toccherà poi al singolo imprenditore selezionare ed applicare. Oltre ad essere una disciplina che si basa sulle Best Practices maturate nelle aziende di tutto il mondo, la consulenza nel campo del Project Management è anche un’arte, in quanto, richiede capacità personali che portano a gestire situazioni complesse, spesso completamente differenti da progetto a progetto. È proprio tutto ciò a rendere questo mestiere straordinario ed affascinante, una scommessa da superare che si rinnova ogni giorno.


Antonio SciallettiChi è Antonio Scialletti?


È un consulente senior di strategia e ri-organizzazione aziendale con oltre 12 anni di esperienza nello sviluppo e implementazione di Piani Industriali aziendali, e vanta una profonda esperienza nel metodo di gestione integrata dei progetti/commesse aziendali (Project & Portfolio Management) applicata a favore di primarie imprese multinazionali in Europa, America ed Asia.

Precedentemente, ha partecipato allo sviluppo europeo della nuova area di business relativa al Project & Program Management in Deloitte Consulting, sviluppando la metodologia specifica. Prima delle esperienze consulenziali, ha lavorato nello stabilimento dell’IBM a Santa Palomba (Roma) sul progetto di realizzazione della Produzione Snella.

Ha conseguito un Master of Business Administration (MBA) della Boston University, Boston, USA; un International Management Program Certificate della Sanyo Corp., Kobe, Japan; una Laurea in Ingegneria Elettronica dall’Università di Roma.

 

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